Primigenia

Cristiano Angelini

TARGA TENCO 2011 PER L’OPERA PRIMA

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Nella vita quotidiana neurobiologo, Ricercatore presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Genova, nacque giovanissimo a La Spezia in un ridente giorno (almeno per lui) del Giugno 1967.

Dal 1977 al 1982 studia chitarra moderna alla scuola del maestro Tony Parisi, jazzista di livello internazionale. Nel 1982 fonda il complesso musicale Cartoons, con i quali partecipa nel 1985 alla trasmissione televisiva Clap Clap su Rai Uno condotta da Barbara Boncompagni: in quell’occasione venne presentata la canzone originale “Belle Epoque”.

Il suo iter artistico prosegue dal 1985 con il gruppo etno-rock “Tuya” di Rapallo (GE) con i quali ha lavorato per 15 anni in attività concertuali e musiche per film (“Julian perdonaci” regia di Simone Spensieri). La musica dei Tuya era originale ed i testi scritti da Cristiano tutti rigorosamente in italiano (per sfatare il concetto anglofonico che vedeva, soprattutto negli anni ’80, dominare i testi delle musiche di tutto il mondo). Dal 1992 collabora con Giuseppe Avanzino (nella vita quotidiana medico generico) alla realizzazione di spettacoli – in italiano – su Georges Brassens. Oltre alle memorabili traduzione di De Andrè, Svampa ed Amodei, sono inserite traduzioni originali di brani mai tradotti e musiche di scritti non musicati dell’autore francese.

Collabora, inoltre, alla stesura musicale di canzoni e testi di cabaret scritti dallo stesso Avanzino con cui vince il festival del cabaret “Volti Nuovi del Cabaret” ad Albissola  Marina (SV) nel 1998.

Dal 1999 si occupa attivamente della sua passione: la canzone d’autore con canzoni originali di cui scrive testo e musica.

Co-ideatore e co-realizzatore nel 2001 della Rassegna “facciamone una che non sappiamo tutti” (rinominata “Il Facciamóne” per un errore della tipografia) insieme a Marco Spiccio, Gigi Picetti e Marco Rossi. La Rassegna era un appuntamento fisso settimanale presso il palco del “Café La Madeleine” di Genova in cui si eseguivano canzoni e piece teatrali poco note al grande pubblico od originali ed in cui si ospitavano artisti a sorpresa come Max Manfredi, Augusto Forin, Renzo Spinetti, Franco Boggero, Alessio Lega, Bambi Fossati, Sergio Alemanno, Antonio Sgorbissa, Andrea Marti ed altri. La programmazione è stata di quattro mesi con concerto conclusivo di tutti i partecipanti e realizzazio ne di un doppio CD live.

Nel 2006 partecipa al lavoro di Isa (Isabella Maria Zoppi, cantautrice e ricercatrice del CNR di Torino) e Luciano Gallinari dal titolo “Porta dei Canti-Raccontando Genova” con la canzone “L’ombra della mosca”. L’opera, in due volumi con allegato cd, comprende canzoni interpretate da Isa di vari autori genovesi (F. De Andrè, I.Fossati, G. Alloisio, C. De Andrè) e canzoni originali di Max Manfredi, Isa, Alessio Lega e Cristiano Angelini.

Nel 2007 partecipa con un concerto alla presentazione del libro “Ciliegia rossa su piastrelle bianche”della poetessa siriana Maram Al Masri presso la Fiera Internazionale del Libro di Torino: per l’occasione scrive una canzone sulle tematiche poetiche di Maram Al Masri dal titolo “La polvere dei guai”.

Nel 2008 è finalista al Premio Lunezia Nuove proposte con il brano”La polvere dei guai” riarrangiata per l’occasione in collaborazione con Vittorio De Scalzi.

Nel 2009 realizza la canzone “Le Capitaine Lucien” in collaborazione con Max Manfredi.

Il brano viene inserito nel Quaderno dedicato all’Infermeria del Club Tenco e presentato alla Rassegna Tenco al Teatro Ariston di Sanremo negli incontri pomeridiani a cui Cristiano Angelini è invitato in qualità di Autore. Al brano partecipano Vittorio De Scalzi, Max Manfredi, Augusto Forin, Sergio Alemanno, Franco Boggero e Marco Spiccio.

Esce nel 2011 sotto etichetta Gutenberg Music il suo album d’esordio “L’ombra della mosca”.

L’intelligenza dei testi, la ricercatezza delle musiche, preziose sempre, la varietà etimologica ed etnologica (a volte enologica) del fare canzoni. Uno dei migliori della lunga stagione calda che inaugura il secondo decennio del terzo millennio. Perché il bello di questo album non sta solo nelle parole. Sono le musiche a portare lontano, a prendere spazio, a dilatarsi e distendersi consentendo alla mente di immaginare una prosecuzione, uno spazio più ampio per le parole, consentendo il privilegio di pensare. Che di questi tempi è merce sempre più rara.

Musicisti:

Matteo Nahum – chitarra, Marco Spiccio – pianoforte e voce, Federico Bagnasco – contrabbasso, Stefano Cabrera – violoncello, Daviano Rotella – batteria, Gianluca Nicolini – flauto, Franco Piccolo – fisarmonica, Edmondo Romano – fiati, Roberto Izzo – violino, Vladimiro Cainero – corno, Nives Agostinis – voce.

Ospiti speciali Vittorio De Scalzi in “La polvere dei guai”  e Max Manfredi nel brano “L’ombra della mosca”


L’ombra della mosca è acquistabile anche su iTunes

 


 

Foto: Daniele Barraco

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